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Natale in Festa… a Persano

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Natale in Festa… a Persano

“Quando varcavamo il portone, non entravamo nel cortile di un Palazzo reale, ma tra le braccia, forti e protettive, di un padre. Era questa la sensazione che, fin da bambini, ci ha accompagnato ogni volta che ci venivamo. E lo facevamo quasi tutti i giorni… Era la sede del comando militare… ma avevamo la sensazione che lui, il palazzo… attendesse il nostro arrivo per vederci giocare e che al ticchettio metallico delle macchine da scrivere degli uffici e agli ordini dei militari, preferisse il rumore delle suole delle nostre scarpe, o dei nostri sandali che correvano nel cortile, o sotto il porticato, o sul terrazzo, e il nostro vociare che d’estate si mescolava al garrire delle immancabili rondini…” Non c’era il garrire delle rondini nel cortile del Palazzo reale di Persano la sera del 17 dicembre, ma il vociare chiassoso e festante dei bambini, quello sì. E ci ha riportato alla nostra infanzia, alla nostra adolescenza. A quando, come riproposto nel brano sopra riportato tratto da uno spettacolo rappresentato proprio in questo cortile qualche anno fa, il silenzio magico di questo cortile era interrotto quotidianamente dalle voci e dai suoni di noi che qui vivevamo. E siamo grati a quanti ci hanno dato l’opportunità di rivivere quei ricordi realizzando questo evento. Ci riferiamo al colonnello Gianluca De Matteis, comandante del “Regimento Logistico Garibaldi”, che lo ha autorizzato, e ai suoi collaboratori: il luogotenente Ezio Chiaino, il sergente maggiore D’Argenio e tutto il personale militare che ne hanno permesso la realizzazione. Certo non avremmo mai immaginato di assistere una sera all’ingresso di Babbo Natale nel Palazzo reale fra le ali dell’esercito in divisa rossa e stivaletti bianchi delle majorette. Un momento piacevolmente simpatico, che non è stato il solo. Si sono divertiti, infatti, anche grazie alla professionalità degli animatori, i tanti bambini presenti. Ma la serata è stata piacevole per tutti i convenuti per quella che, nata solo come un brindisi ed uno scambio di auguri tra le famiglie del personale e della nostra associazione, è diventata invece una occasione per rivedere vecchi amici, fare nuove conoscenze e gustare tipici prodotti, non solo natalizi, come ad esempio la pizza fritta e il caciocavallo impiccato, preparati al momento. Gli sforzi organizzativi di questo “Natale in Festa” si può senz’altro affermare che siano stati premiati dal successo e, come detto, va dato il giusto merito e riconoscimento a chi ha voluto e realizzato la manifestazione. Ma per noi che abbiamo vissuto tanti Natale in quel Palazzo è stata comunque qualcosa più di una semplice festa: non era “Natale in Festa”, ma Persano in Festa.

“Persano nel Cuore” a Roccagloriosa: una giornata di sole nella storia e nella natura

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“Persano nel Cuore” a Roccagloriosa: una giornata di sole nella storia e nella natura

Ricordate questi nomi: Mirko Grizzuti e Ugo Balbi. Il primo, presidente della Pro Loco di Roccagloriosa è stato il nostro “Virgilio” dal momento in cui siamo scesi dal pullman all’arrivo, fino al momento in cui siamo risaliti alla partenza. Il secondo ci ha accompagnato lungo il percorso di parte della cinta muraria dell’antico insediamento lucano, in un terreno che era di sua proprietà, dove sono state rinvenute tombe risalenti al quarto secolo A.C. Ugo ha donato il terreno alla soprintendenza diventando il fedele custode di quei tesori, e nei primi tempi perfino il guardiano. Da contadino è diventato archeologo e storico dell’arte non avendo, ovviamente, la preparazione culturale né dell’uno né dell’altro, ma sicuramente trasmettendo ai visitatori il suo grande amore per il territorio e la sua storia. Davvero una bella persona. Come una bella persona è Mirko, guida preziosa, competente, preparata, educata. È stato lui a guidare la navetta che ci ha portato nell’area archeologica. È stato lui, perfetto “padrone di casa” a farci ammirare ed apprezzare i reperti archeologici raccolti nelle due sedi museali, piccole, ma perfettamente tenute, e nella cappella seicentesca di S. Angelo. Come sempre felice è stata la scelta della meta, Roccagloriosa, operata dalla nostra Maria Rosaria Cusati, e del ristorante “U Trappitu” suggerito da Marilena Tiso. La dottoressa Marina Cipriani, per motivi di forza maggiore, ha dovuto rinunciare a farci da guida. Niente male, perché Mirko l’ha perfettamente sostituita e perché l’appuntamento, anzi gli appuntamenti, con Marina sono solo rinviati. La ripresa delle escursioni di “Persano nel Cuore” non poteva essere più felice: giornata di sole quasi estiva, tutti i posti di un bel pullman guidato da un bravissimo autista occupati da splendide persone buona parte delle quali “arruolate” dalla vulcanica, nostra amica, Marilena Tiso.

Finalmente si riparte! Il prossimo 23 ottobre Gita a Roccagloriosa

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Finalmente si riparte! Il prossimo 23 ottobre Gita a Roccagloriosa

Si riparte! Finalmente. Dopo la forzata sosta dovuta alla nota epidemia virale, “Persano nel Cuore” riprende una delle sue caratteristiche attività: le gite culturali e al tempo stesso ricreative. E lo fa con una guida prestigiosa: la dottoressa Marina Cipriani, già direttrice dell’area archeologica di Paestum. Questa volta andremo alla (ri)scoperta di uno dei tesori del Cilento: Roccagloriosa con le sue importanti testimonianze archeologiche che risalgono all’età del bronzo. Questo il programma: arrivo in pullman a Roccagloriosa nel piazzale antistante la sede del Municipio e trasferimento all’area archeologica con navetta messa a disposizione dal comune. Visita alla necropoli, alla cinta muraria, e all’abitato lucano del III-V secolo A. C. Durata circa 3 ore. Ritorno al pullman con navetta e pranzo presso il ristorante “U Trappitu”. Al termine del pranzo ritorno a Roccagloriosa e visita ai due musei archeologici, passeggiata nel centro storico con visita alla cappella di S. Angelo (1600) e museo dell’olio e delle tradizioni popolari. Il rientro è previsto per le ore 18. N.B. Si consiglia l’uso di calzature comode

                PUNTI DI RITROVO E ORARIO DI PARTENZA

ORE 7,00 ALBANELLA

ORE 7,10 ROTATORIA DI CERRELLI (ALTAVILLA SILENTINA)

ORE 7,30 EBOLI USCITA AUTOSTRADALE (DI FRONTE CALZATURE DEL POPOLO)

ORE 7,40 BATTIPAGLIA USCITA AUTOSTRADA 

0RE 8,25 AGROPOLI (USCITA AGROPOLI SUD)

Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare Maria Rosaria Cusati  ai numeri 0828788332 e 3343037435

Gli amici di Torre del Greco in visita a Persano

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Gli amici di Torre del Greco in visita a Persano

Il cuore di Persano non ha mai smesso di battere, ma oggi, in questo 25 settembre meteorologicamente grigio e burocraticamente arancione per un’allerta meteo regionale, sembra battere con più vigore perché, dopo la lunga, interminabile, forzata pausa per l’epidemia Covid, la nostra Associazione ha potuto finalmente riprendere a mettere in pratica uno degli scopi per cui è nata: valorizzare e far conoscere il nostro patrimonio artistico e culturale. E lo ha fatto con la nostra Alessandra Gallotta che ha guidato un gruppo di Torre del Greco in un viaggio nel passato remoto e anche prossimo del Palazzo reale di Persano. Ringraziamo Salvatore Scarano, che aveva preso contatto con il nostro presidente onorario Antonino Gallotta per organizzare la visita, per averci dato questa opportunità. Il piacere di comunicare, di far conoscere la nostra storia, le nostre origini è ancora maggiore quando ci si accorge che chi ascolta lo fa con l’interesse che hanno dimostrato di avere i nostri, oramai amici, di Torre del Greco. E’stata una bella mattinata e anche la pioggia sembra averci rispettato perché si è presentata solo a visita conclusa. Visita, inutile sottolinearlo, resa possibile grazie alla disponibilità dei comandanti della caserma e del comprensorio di Persano, rispettivamente il colonnello De Matteis e il colonnello Gravante, e dell’impegno, cortese e professionale, del personale addetto alla sorveglianza e al controllo.

Persano, 2 luglio 2022: la sera del dì di festa…

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Persano, 2 luglio 2022: la sera del dì di festa…

Ci potranno essere anche cinquanta gradi all’ombra, ma il cortile del Palazzo reale di Persano non sarà mai un inferno. Semmai un paradiso, soprattutto quando risuonano tra le arcate del porticato, che funge da architettonica cassa di risonanza, le note dei violini del maestro Daniele Gibboni, di sua figlia Maria Stella e del pianoforte di Gerardina Letteriello, sua compagna di vita e di arte. L’esibizione del trio è stata preceduta dalla recita del Santo Rosario da parte della nostra Maria Rosaria Cusati, cui ha fatto seguito, come previsto, la celebrazione della Santa Messa officiata da Don Antonio Marino, cappellano di Persano. La funzione religiosa è stata resa ancora più suggestiva dalla “Corale di San Biagio” diretta da Don Antonio Dolores al quale vanno i nostri complimenti per la scelta dei brani e per come sono stati eseguiti. Un gradito momento di ristoro nei saloni di rappresentanza del Circolo Ufficiali ha diviso la parte religiosa della festa da quella, per così dire, civile. In questo caso artistica. Non è la prima volta che Daniele Gibboni, grande artista e padre di grandi talenti, oltre che gran bella persona, si rende disponibile per la nostra Associazione e temiamo che sarà “costretto” a farlo ancora in futuro anche perché, come documentiamo nelle immagini, gli è stato riconfermato lo status di socio onorario di “Persano nel Cuore”. Un successo, quello della “famiglia Gibboni”, annunciato, tanto che la stessa luna è sembrata assistere dall’alto di una torretta del palazzo. Graditissima la presenza del vicesindaco di Serre, Franco Turco e di Giuliano D’Angelo, presidente della locale Croce Rossa, e del sindaco di Altavilla Silentina Francesco Cembalo. Questa felice ripresa dell’attività, dopo due anni di forzata sosta dovuta alla nota pandemia, la si deve prima di tutto alla cortesia e alla disponibilità dei comandanti del comprensorio e del Reggimento Logistico Garibaldi, rispettivamente il colonnello Augusto Gravante e il colonnello Gianluca De Matteis coadiuvato dal luogotenente Ezio Chiaino. Il nostro grazie va a loro e a tutto il personale militare che, come sempre, con grande professionalità e cortesia, ha permesso che l’evento si realizzasse in tutta sicurezza. La Festa della Madonna delle Grazie è stata anche il “battesimo” del neo presidente della nostra associazione, Antonio Magrini, che nel suo discorso di benvenuto ha voluto ricordare anche lo storico presidente Antonino Gallotta, ora presidente onorario, che non ha potuto essere presente per causa di forza maggiore.

 

Ritorna la Festa della Madonna delle Grazie

Posted by on 17:56 in Eventi, Notizie | 0 comments

Ritorna la Festa della Madonna delle Grazie
Per partecipare all’evento e per accedere quindi nel Comprensorio militare e nel Palazzo reale, comunicare il proprio nome e, preferibilmente, la targa dell’auto a ALESSANDRA GALLOTTA, 3386019399, MARIA ROSARIA CUSATI 3343037435, ANTONIO MAGRINI 3478057688 entro domenica 26 giugno.

Da Persano ad Auletta sulle tracce di Hackert

Posted by on 08:53 in Notizie | 0 comments

Da Persano ad Auletta sulle tracce di Hackert

Da Persano ad Auletta sulle tracce di Hackert

    Recentemente l’architetto Costabile Cerone ha pubblicato dei quaderni riguardanti le opere pittoriche del territorio di Paestum e di Persano. Uno di questi, J. P. Hackert – Paestum e Persano nel Regno di Napoli1 verte principalmente sull’opera del pittore tedesco Jacob Philipp Hackert (1737-1807), pittore di corte di Ferdinando IV di Borbone. Tra le opere pubblicate due hanno attratto la mia attenzione: Paesaggio vicino Persano, Vista sul Sele e sui Monti Alburni del 1788 (foto 1) e la Veduta di Auletta del 1795 (foto 4), ambedue di mano di Hackert.

    La prima, olio su tela della Collezione privata Koller di Zurigo, ricalca altre opere dello stesso autore. Opere simili sono l’Inverno del ciclo delle quattro stagioni (Museo Nazionale Norimberga, foto 6), la Veduta di Persano del 1782 con il Casino Reale di Caccia di Persano (Palazzo Reale Caserta, foto 7), la veduta Presso Persano, (Biblioteca Albertina Vienna, foto 8). Queste quattro opere riprese dal Sito Reale di Persano e dalle rive del Sele, hanno in comune i Monti Alburni, che dominano il quadro.

    Il Paesaggio vicino Persano, Vista sul Sele e sui Monti Alburni, olio su tela, del 1788, ritrae uno scorcio del Sele ricco di vegetazione fluviale, animato da personaggi e da mucche a riposo e al pascolo. Sullo sfondo i Monti Alburni, l’altura de’ Lo Scorzo e tra i due le nares lucane. A destra dell’altura de’ Lo Scorzo è visibile il centro abitato di Postiglione, a sinistra si scorge quello di Serre e in alto a sinistra molto probabilmente l’abitato di Buccino.

    La seconda, la Veduta di Auletta del 1795, di Hackert, un’opera a matita, penna e lavaggio marrone, esposta nel Museo di Amburgo, è un’assoluta novità, mai pubblicata nei numerosi testi inerenti le opere del pittore. Nel libro pubblicato da Goethe, Ph. Hackert, Biographische Skizze, meis nach dessen zigene Aufsatzen entworfen, Schizzo Biografico, la maggior parte delineato dai suoi propri appunti, apparso nel 1811 presso l’editore Cotta di Tubingen, tra le mille opere di Hackert, al n.9 vi è quella denominata Ausicht von Auletta im Abnigreich Neapel, Veduta da Auletta nel Regno di Napoli che è appunto, la Veduta di Auletta, di cui alla foto 4. Per portarsi da Persano ad Auletta, che distano circa 41 km, il pittore avrà avuto una commissione dai proprietari del Castello, che reputava importante. La Strada regia, oggi Strada Statale 19 delle Calabrie, venne iniziata da Re Carlo, finita e commemorata da Ferdinando IV di Borbone nell’epitaffio del 1779 eretto in contrada Pagliarone di Serre. La strada ripercorre più o meno il tracciato dell’antica Regio-Capuam, voluta dal console romano Publio Popilio Lenate nel 132 a.C., che passa per il Ponte di Auletta. Il decreto (foto 2) pubblicato il 18 gennaio 1832 da Ferdinando II di Borbone recita: Sul corso postale delle Calabrie, e propriamente nel punto denominato Ponte di Auletta, sarà stabilita una nuova officina, nella quale i corrieri della regia posta dovranno consegnare e ricevere le valigie della corrispondenza tanto di arrivo, quanto di partenza della Basilicata. Una delle tappe importanti del viaggio da Napoli a Messina (foto 3) era Auletta, poichè il Ponte di Auletta era sede della nuova officina e regia posta da e per la Basilicata.

    Hackert aveva 58 anni nel 1795, era molto famoso soprattutto in Italia e in Germania, aveva lavorato per committenti importanti e facoltosi e non solo presso Casa Reale dei Borbone. Lavorava soprattutto su commissione e si faceva pagare molto bene, infatti, per 3 quadri nel 1784 riceveva un compenso2 di 2.393 ducati, pari a circa 120.000€ di oggi.

    La Veduta di Auletta rappresenta il Castello Marchesale, di proprietà della famiglia Maioli Castriota Scanderbeg, posto al centro di Auletta. Castriota Scanderberg era una nobile famiglia di origine albanese trasferitasi in Italia dopo che un suo personaggio si era distinto nella lotta contro i turchi nelle Puglie3. Non è una caso che la piazza principale di Tirana, ampia 4 ettari, è stata intitolata a Giorgio Castriota Scanderbeg (1405-1468).

    Nella veduta di Hackert, il Castello è posto su una rupe alberata, raggiungibile da una via ripida e tortuosa, costeggiata da case modeste, forse ancora esistenti e animata da personaggi. Ai piedi della rupe vi è la chiesa San Nicola di Mira e nello spiazzo antistante dei personaggi e delle capre a riposo. E sullo sfondo domina la scena il monte Serra San Giacomo. La chiesa, costruita nel XIV secolo, fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1857 e fu restaurata nel decennio seguente, subì danni dal terremoto del 1980 e venne riaperta al pubblico nel 2001, in seguito a restauro conservativo. La chiesa di Hackert è una caratteristica chiesa di campagna, presenta la facciata principale con lineamenti simmetrici e semplici, con un portale squadrato, in testa un ovulo rotondo e sul timpano della facciata un arco con campana a mo’ di campanile, sistema usato per evitare la costruzione del campanile. Oggi, invece, presenta una facciata bucata dal portale centrale monumentale e da due portali laterali. Sulla parete longitudinale destra svetta un campanile a tre archi dello stesso tipo di quello originario. Non è possibile risalire dal quadro alle dimensioni reali della chiesa ma pare proprio che dopo il terremoto del 1857 sia stata ricostruita più alta e con una pianta più ampia.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

    La foto 5, ripresa quasi dallo stesso punto di vista, ove l’artista riprese la scena, non ci restituisce l’immagine disegnata da Hackert, poiché la crescita urbana ha modificato lo stato dei luoghi. Il Castello si vede in parte e la chiesa di San Nicola di Mira non è visibile. La veduta di Hackert è un documento storico, in quanto ci offre l’immagine originaria del Castello con la torre integra, mentre oggi vi è solo la parte basale e viene da chiedersi in quale epoca è crollata o è stata demolita? Il 16 dicembre 1857, alle 5 del mattino, violentissime scosse telluriche squassarono il napoletano. Da un atto inviato all’Intendente di Salerno, si viene a conoscenza che anche il palazzo marchesale subì gravi danni: “… ove si tenevano in fitto diversi locali per la conservazione de’ generi di privativa e per l’officina degli Impiegati, crollò4”. Quindi, la torre a pianta circolare, di poco più alta del Castello, certamente crollò a causa del terremoto del 1857.

    Pur brevemente, è utile descrivere il contesto storico e artistico in cui vennero realizzate queste opere. Siamo nel periodo denominato Gran Tour, vedutismo, paesaggismo. La veduta è, in pittura, la rappresentazione, priva d’ogni enfatizzazione o distorsione storica, di una piazza, di una via, di uno scorcio particolarmente significativo; è l’immagine di una realtà riconoscibile e vivibile. Il massimo sviluppo di questo genere pittorico è avvenuto all’interno della grande corrente razionalista dell’Illuminismo, con il Romanticismo e i primi decenni dell’Ottocento ha poi esaurito la sua funzione storica. Ha avuto in Italia interpreti famosi come Canaletto, Luca Carlevarijs, Francesco Guardi, Antonio Joli, Michele Marieschi, Jacob Philipp Hackert, Hendrik Frans van Lint, Gaspar van Wittel. Proprio in Italia ebbe il suo naturale sviluppo, tanto da far dire ad Hackert: Solo nella bella Italia un paesaggista vive nel suo elemento.

    Alla fine del Settecento gli inglesi sostennero quanto fosse importante visitare l’Italia, specialmente per gli artisti. Nata intorno alla metà del XVI secolo, la tradizione del Gran Tour abbraccia tutto il Settecento e metà dell’Ottocento. In questi secoli, si diffuse soprattutto presso i giovani nobili il costume di visitare le più illustri capitali d’Europa, sostandovi per studio e per diletto, frequentandovi la migliore società, ma non disdegnando di calarsi talvolta anche nella genuina realtà popolare. Tappa privilegiata era l’Italia, con le sue bellezze monumentali, la varietà del paesaggio naturale e la mitezza del suo clima mediterraneo. Questo clima accompagnò la nascita della famosa opera di Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia.

    Quando nell’ultimo quarto del XVIII secolo Hackert giunse a Napoli, le condizioni della pittura di paesaggio, vivificate da numerose presenze straniere, erano in pieno rigoglio. Benché nato in Germania, Hackert, la cui arte conserverà indelebili i segni del suo originario naturalismo nordico, resta, nella storia della pittura di paesaggio, legato più alla storia della pittura di paesaggio italiana, e per essa alle scuole romana e napoletana, che non a quella tedesca.

 

Foto 1 – J. P. Hackert, Paesaggio vicino Persano, Vista sul Sele e sui Monti Alburni, 88,8×65,5 cm, 1788, Collezione privata Koller, Zurigo

 

Foto 2 – Decreto di Ferdinando II di Borbone, 1832, 25×40 cm. Archivio Giovanni Pisano

Foto 3 – Viaggio da Napoli a Messina, 1785

Archivio Nino Bassi

HACKERT – Copia

Foto 4 – J. P. Hackert, Veduta di Auletta, 69,8x47cm, 1795, Collezione disegni dell’Hamburger Kunsthalle, Museo di Amburgo

Foto 5 – Veduta di Auletta, da via Santa Barbara, 2022

 

Foto 6 – J. P. Hackert, Inverno, Caccia nella riserva di Persano e vista sugli Alburni, 97,9×74,7 cm, 1784/85, Museo Nazionale Norimberga

 

 

Foto 7 – J. P. Hackert, Veduta di Persano, 47,5×70 cm, 1782, Palazzo Reale, Caserta

Foto 8 – J. P. Hackert, Presso Persano, 51,3×65,5 cm, 1782, Biblioteca Albertina, Vienna

 

Foto 9 – Ortofoto del centro abitato di Auletta

Tratta dal Geoportale della Provincia di Salerno

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