Visita al Centro Regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere: una piccola Persano.

Testo e foto di Fausto Bolinesi

Nel 1955 era stato denominato Istituto di Incremento Ippico, ma noi a Persano lo abbiamo sempre chiamato “Deposito Stalloni di Santa Maria”, modificando inconsapevolmente il nome originario di “Regio Deposito Cavalli Stalloni” quando era stato fondato nel 1853. Per quanto possa sembrare incredibile, nonostante la relativa vicinanza con Persano, non ci eravamo mai stati. E forse uno dei motivi era il timore di rimanere delusi, di trovarsi di fronte a un edificio con alcuni uffici e qualche scuderia tra i palazzi delle abitazioni civili. Anche il burocratico nome di “Centro Regionale di Incremento Ippico” rafforzava questa convinzione. Noi che abbiamo vissuto attraverso le testimonianze dei nostri nonni il periodo d’oro dei cavalli a Persano e abbiamo assistito al suo tramonto, cercavamo qualcosa che ricordasse una piccola Persano. Bene, questa piccola Persano l’abbiamo trovata il 4 ottobre 2026 quando abbiamo visitato il Centro di Santa Maria Capua Vetere. Non tanto per quello che abbiamo visto, vale a dire cavalli e puledri, e anche asini, al pascolo e nei box, ma per quello che abbiamo sentito: l’odore del fieno e dei finimenti, l’odore dei box quando sono tenuti puliti. In una parola, l’odore di Persano. Il Centro ci ha ricordato Persano anche per quello che non avremmo voluto vedere, cioè strutture murarie che avrebbero bisogno di una “rinfrescata” per la quale occorrono sostanziosi interventi pubblici. La salvaguardia del patrimonio genetico delle razze autoctone, come il Cavallo Persano, non significa solo avere cura di un patrimonio zootecnico, ma culturale e di questo è ben consapevole la Direttrice del Centro, la Dottoressa Agnese Rinaldi che con passione pari alla sua grande competenza porta avanti questa che è una vera e propria missione. Coadiuvata da un personale cortese ma ridotto al minimo, riesce a organizzare eventi che promuovano il centro e facciano conoscere le tante attività che vanno dalla fattoria didattica alle visite guidate e, in programma, l’ippoterapia. Ma già il solo visitare il Centro di Santa Maria Capua Vetere fa stare bene, per questo ci torneremo ogni volta che sarà possibile. Con piacere, anche se per chi ha “Persano nel Cuore” è anche un dovere.

Author: Fausto Bolinesi

Share This Post On