Restaurata la statua e la culla del Bambino Gesù

La statua del Bambino Gesù nella culla, quella che tutti i persanesi conoscono bene perché, a turni quindicinali nel corso dell’anno, sostava nelle case di tutte le famiglie, è stata restaurata grazie all’interessamento di Don Angelo Tabasco, Cappellano Militare a Persano. Oltre alla foto del Bambino, pubblichiamo la testimonianza di Maria Magrini che rivela quanto questa tradizione fosse sentita dai persanesi.

Il Bambinello della Chiesa di Persano

Il giorno dell’Epifania, che chiudeva le festività natalizie, nella comunità di Persano vi era molto fermento perchè dopo la Santa Messa il nostro parroco Don Vittorio Granito estraeva a sorte per tutto l’anno le famiglie che richiedevano il Bambin Gesù, di valore inestimabile del 18° secolo, tuttora custodito dal Cappellano militare Don Angelo Tabasco. Di solito si teneva in casa per quindici giorni a turno e le famiglie vicine ogni pomeriggio si riunivano per recitare il Santo Rosario, con molta devozione e partecipazione. Alla fine era d’uso offrire caffè e caramelle. Accorrevano sopratutto le mamme con i bambini , che già da piccoli ricevevano l’insegnamento religioso che poi continuava frequentando i corsi di catechismo per la preparazione alla Prima Comunione. Questo evento era molto sentito ed era una gioia per tutti custodire per alcuni giorni il Bambinello. Non è passato anno senza che io abbia ricordato questo avvenimento. Mi sono premurata di parlarne al mio parroco di Pozzuoli che mi ha concesso di portarlo per le case, insieme ad una mia amica , per lungo tempo. Ogni mercoledì andavamo presso una famiglia diversa. Pregavamo insieme e il mercoledì successivo lo riprendevamo per portarlo ad un’altra famiglia. Una volta una mia amica mi ha confidato : Io a Persano non ci sono mai stata, ma sentendone parlare è come se anch’io fossi vissuta in mezzo a voi. Perchè Persano non si dimentichi, bisogna parlarne , raccontare e tramandare. Il nostro passato, ricco di valori legati alla famiglia, non può rimanere solo dentro di noi, ma bisogna trasmetterlo e farlo rivivere in quelle manifestazioni ove si può.

Maria Magrini

 

Author: Fausto Bolinesi

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