La rinascita di Persano nasce da questo convegno

Testo di Fausto Bolinesi

“La Rinascita di Persano nasce da questo convegno”. Vogliamo cominciare da questa frase, che può essere interpretata come una constatazione o un augurio, il resoconto di un convegno che si è rivelato un successo oltre le più ottimistiche previsioni. L’ha pronunciata Alduino Ventimiglia, che ha salvato dalla estinzione e riportato nella sua terra di origine il Cavallo Persano. Lo ha fatto nel suo intervento a conclusione di una serata che si è aperta con il saluto del  Colonnello Alessio de Gennaro, Comandante del Reggimento Logistico “Garibaldi”, ai relatori e al pubblico che gremiva il bel salone di rappresentanza ricavato nella Real Casina di Caccia. Nel suo intervento il colonnello de Gennaro ha sottolineato come la presenza dei militari abbia salvaguardato l’integrità ambientale di Persano, ma questo capita anche in altri siti tanto che l’amministrazione militare ha sviluppato  procedure atte a tutelare i territori in cui i militari operano. Ha anche fatto rilevare che eventi, come il convegno che era stato organizzato fornivano l’occasione per far conoscere il territorio. Fausto Bolinesi, nel suo saluto di benvenuto, ha definito la Real Casina di Caccia “il cuore di Persano” al termine di un appassionato intervento con il quale ha accennato alla storia e alle attività dell’Associazione Persano nel Cuore che presiede e ha ricordato tutti i comandanti che hanno permesso una proficua collaborazione per la valorizzazione di Persano. Gian Carlo Carrada, più che un professore, un mito, ha aperto la sessione prettamente scientifica del convegno, mostrando come il concetto di diversità, e poi di biodiversità, si sia evoluto insieme alla nostra comprensione dell’interazione uomo‑natura. Il paesaggio è il prodotto di una coevoluzione: l’uomo trasforma gli ecosistemi e, al tempo stesso, ne viene trasformato. L’esempio dell’asino, per secoli equivalente delle macchine, rivela come addomesticamento e allevamento abbiano modellato tanto le specie quanto le società umane. L’ecologia diventa così la chiave per leggere il funzionamento dei sistemi e le loro reciproche dinamiche. È toccato poi a Nadia Parlante, autrice di un monumentale testo su Persano e i Borbone, raccontare come la tenuta reale di Persano fosse uno dei luoghi di caccia prediletti di Carlo e Ferdinando IV di Borbone. Oltre che simbolo del loro potere, Persano favorì lo sviluppo del territorio grazie a nuove infrastrutture e a una rigorosa gestione del bosco e della fauna che fece di Persano un modello di conservazione ambientale e gestione sostenibile. Emanuele Del Guacchio ha discusso, in base alle testimonianze di letteratura e di erbario, dell’evoluzione del Bosco di Persano negli ultimi 2 secoli, mettendo in evidenza da una parte la perdita di ambienti e specie preziosi, dall’altro la necessità di studiare e preservare ciò che è rimasto. Domenico Fulgione ha evidenziato il valore che il sito di Persano può rappresentare per le comunità locali e, in particolare, per le future generazioni, come confermato dai suoi studi scientifici sul territorio. Francesco Bolinesi ha mostrato come la continuità tra fascia ripariale e fasce boscate costituisca una vera infrastruttura ecologica che, grazie alla tutela garantita prima dai Borbone e poi dall’Esercito, ha permesso alla biodiversità di persistere, connettersi e rigenerarsi in un territorio oggi profondamente frammentato. Olga Mangoni ha sottolineato come  Persano rappresenti un vero teatro ecologico: un luogo in cui i giovani studenti possono osservare sul campo ciò che studiano nei corsi, grazie alla straordinaria varietà di habitat. La presenza del cavallo di Razza Governativa Persano dimostra poi  come natura, storia e cultura si intreccino nel modellare il paesaggio e le relazioni tra uomo e ambiente. Tutto il convegno è stato ben moderato da Virgilio Mari che si è sempre occupato della valorizzazione non solo artistica ma anche naturalistica del territorio. Si diceva all’inizio del successo della manifestazione. Un successo che nasce dalla convergenza di due piaceri: quello di far conoscere, dei relatori, e quello di conoscere del numeroso pubblico presente e che spiega anche l’interesse, l’attenzione e il silenzio con i quali sono stati seguiti gli interventi. Ma è un successo che nasce anche dalla collaborazione, oramai rodata e collaudata, tra la nostra Associazione e il  personale militare,  in particolare con il Luogotenente Ezio Chiaino e il Graduato aiutante Teodoro Siano. Collaborazione che ha permesso la realizzazione di eventi di grande interesse scientifico grazie alla competenza e autorevolezza dei relatori, come questo appena concluso, e di altri di interesse artistico. Tutto questo a beneficio dell’intera comunità, non soltanto dei militari o dei soci di Persano nel Cuore. Il che non può renderci che orgogliosi.

Author: Fausto Bolinesi

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